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Ultimo aggiornamento: 14:47

di Serena Cavalletti*

Niente da fare, queste Indicazioni sembrano proprio non convincere: un’odissea per un documento puramente ideologico. In principio ci fu anche la gaffe di averle chiamate “programmi scolastici” che forse, al di là dei ministeriali sogni di gloria, non esistono più da anni.

Funziona in questo modo: essendo in vigore l’autonomia scolastica, il Ministero fornisce delle indicazioni sulla base delle quali sono poi le scuole a formulare il cosiddetto curricolo, ovvero l’intreccio e la gradualità di contenuti, capacità ed esperienze da mettere in campo per la formazione di persone competenti, in grado di decifrare il mondo e costruire qualcosa nel mondo attraverso ciò che hanno appreso. Quelle del 2012 non andavano strette, anzi erano ancora in fase di sviluppo, il MiM tuttavia ha deciso che andavano riformulate.