Gli agenti della squadra Mobile di Milano, in attesa dell'autopsia sul corpo di Maurizio Rebuzzini, proseguono l'analisi delle telecamere, che risultano essere poche, per capire quanto è accaduto martedì sera nel laboratorio del critico fotografico trovato in gravi condizioni sul ballatoio del suo laboratorio in via Zuretti e poi morto in ospedale con dei segni di strangolamento.
Parallelamente proseguono le audizioni di conoscenti e parenti per capire se qualcuno avesse accumulato rancore nei suoi confronti tanto da aggredirlo, e l'analisi dei tabulati telefonici acquisiti.
Era stato uno dei due figli della vittima, Filippo, a trovarlo agonizzante e a dare l'allarme.
Anche oggi sono proseguiti gli accertamenti della Polizia scientifica nel laboratorio per cercare di ricostruire se Rebuzzini avesse avuto una colluttazione con una persona sviluppatasi poi sul ballatoio.







