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Matteo Castagnoli e Pierpaolo Lio

La vittima aveva 74 anni, è stato trovato sul ballatoio di un condominio di via Zuretti, ed è morto in ospedale. A lanciare l’allarme è stato il figlio della vittima. Gli investigatori sospettano che il critico sia stato strangolato

La chiamata al 118 arriva da uno stabile di via Zuretti, al civico 2/A, a pochi passi dalla stazione Centrale, a Milano. A terra, sul ballatoio macchiato di sangue, c’è un uomo: è un 74enne, che non vive in quel palazzo, ma ha lì lo studio. Si chiamava Maurizio Rebuzzini, di professione critico fotografico. A lanciare l’allarme è il figlio della vittima.

Mercoledì 17 settembre, attorno alle 20, dopo il trasporto all’ospedale Fatebenefratelli, l’uomo è morto. I medici riscontrano dei segni sul collo: la vittima potrebbe essere stata strangolata. Il pm di turno ha fatto un sopralluogo nel palazzo. Sul caso indagano gli agenti della squadra mobile. Il 74enne è stato trovato dal figlio - che abita in uno stabile in una via vicina - sul ballatoio al piano in cui il padre aveva lo studio fotografico.