“Abbiamo seminato idee che sembravano troppo avanti, ora sono necessarie e indispensabili"
Beppe Grillo
Genova - "Mi sento l'unico postumo vivente al mondo. Più di 25 anni fa parlavo di transizione ecologica, nei miei spettacoli facevo vedere lo spazzolino da denti con la testa removibile o parlavo di idrogeno, di stampanti 3D, e tutti ridevano. Oggi è sopravvivenza. Sul palco parlavo di comunità energetiche; univo due cavi, uno dell'informazione e uno dell'energia, come briglie che tenevano il mondo. Sembrava una provocazione, oggi è la fotografia del nostro presente, chi tiene in mano quei cavi decide la direzione di tutti. Parlavo di città di 15 minuti, e dicevano che era fantascienza. Oggi è l'unica urbanistica sensata. Parlavo di politica a sorteggio, e mi prendevano per pazzo. Parlavo di reddito universale e scuotevano la testa. Eppure in un mondo dove l'automazione cancella lavoro ogni giorno, senza reddito universale ci sarà solo fame. Abbiamo seminato idee che sembravano troppo avanti, ora sono necessarie e indispensabili". Lo scrive l'ex garante del Movimento 5 Stelle, il comico genovese Beppe Grillo, in un lungo e criptico post su Facebook in cui ripercorre le sue storiche battaglie per poi concludere: "Non è più tempo di aspettare che il pesce si giri di nuovo e ci offra un'altra illusione di terraferma. È tempo di buttarsi e nuotare insieme verso una riva che ancora non vediamo ma che sappiamo esiste". Il comico, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, si ritrae di spalle su un vecchio veliero, davanti al mare in tempesta, e sull'immagine scrive "Chiamatemi Sinbad".







