Da domenica 21 settembre, "fucili in azione in tutte le regioni italiane, per l'apertura della stagione venatoria.
Anche quest'anno molte regioni hanno autorizzato la caccia ai turdidi, alla beccaccia e agli uccelli acquatici fino a fine gennaio, in piena fase di migrazione prenuziale, vietatissima dalla direttiva Uccelli".
Lo si legge in una nota Lipu.
"Come se non bastasse si potrà sparare a ben 21 specie che versano in cattivo stato di conservazione: allodola, alzavola, beccaccino, codone, combattente, coturnice, fagiano di monte (gallo forcello), fischione, folaga, marzaiola, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, pernice rossa, pernice sarda, porciglione, quaglia, starna, tordo sassello, tortora selvatica.
Questo è in effetti l'elenco delle specie che la Commissione europea ha evidenziato nella Procedura Pilot (n. 2023/10542) e per le quali non esistono piani di gestione o, qualora esistenti, scarsamente attuati. Recentemente, in particolare, la Commissione europea ha chiesto una moratoria completa per tortora selvatica, fischione, quaglia, tordo sassello, e la riduzione del prelievo del 50% per le specie mestolone, codone, alzavola. Richieste cadute pressoché nel vuoto.










