La Puglia prima e unica regione in Italia ad adottare una legge per rendere strutturale la lotta all’epatite C. All’unanimità il consiglio regionale ha approvato una norma che obbliga tutti i medici, pubblici e privati, a proporre il test anti-Hcv ai cittadini nati prima del 1989 ogni volta che viene prescritto un esame del sangue, anche di routine.
Scovare gli inconsapevoli
Un provvedimento che cambia le regole della prevenzione: non più screening su base volontaria, ma un sistema che trasforma ogni prelievo in un’occasione di diagnosi precoce. «Abbiamo i farmaci che guariscono, ma troppi non sanno di essere malati”, spiega Fabiano Amati, assessore regionale e promotore della legge, “Il test può fare la differenza tra vita e morte. Scovare i malati inconsapevoli è l’arma decisiva per vincere questa guerra».
In Italia record di sommerso
L’epatite C è una malattia subdola che può restare silente a lungo e manifestarsi solo in fase avanzata, con conseguenze gravissime come cirrosi epatica e carcinoma del fegato. In Italia si stima che ci siano tra 600 mila e 1,2 milioni persone con infezione da virus dell’epatite, un record di casi sommersi.






