Abbandoni, randagismo e cucciolate che fanno crescere a dismisura le colonie feline. Fino a qualche tempo fa, nelle grandi città, erano questi i problemi principali per i volontari che si occupano di gatti. Questioni non ancora del tutto risolte. Ma ora si sta affacciando un altro fenomeno, in crescita per numero di casi: l’«animal hoarding», ovvero gli accumulatori. Tra i tanti animali che ne hanno fatto le spese ci sono anche due micie, Olivia e Fiona. Hanno già un paio d’anni d’età, ma sembrano cucciole di pochi mesi. Oggi vivono spensierate a Milano, nella casa di Maurizio Camagna e della sua compagna Jessica, entrambi fotografi. Ma la loro piccola taglia è il risultato dell’inedia che hanno vissuto dalla nascita fino al sequestro che le ha salvate.
Olivia e Fiona, sequestrate a un'accumulatrice seriale: per l'inedia sono rimaste cucciole, ma hanno già 2 anni
Storia a lieto fine che racconta però di un fenomeno molto grave e in crescita, legato a una patologia associata al disturbo ossessivo-compulsivo. Che in Italia viene però spesso sottovalutata. Ecco di cosa si tratta









