«Nessuna marcia indietro. Abbiamo bisogno di un collaboratore gay e continueremo a cercarlo. Chi mi impedisce di farlo? La legge? Che reato sto commettendo? Quando un magistrato dirà che non posso farlo andrò dall’avvocato». La polemica che ha infiammato il web non sembra intimorirlo. Anzi. Alessandro Tacconelli, parrucchiere per signore con salone di bellezza a Montesilvano (Pescara), intende andare avanti nella ricerca di un collaboratore che abbia un requisito imprescindibile: essere gay.