Preoccupato per la pericolosa deriva antisemita nella quale sta cadendo il nostro Paese. Infastidito per la visibilità mediatica («non ci sono abituato»). E convinto che le grottesche parole del rettore dell’università di Pisa siano solo frutto di un «fraintendimento». Ha una voce ferma, ma tormentata Rino Casella, il professore malmenato perché non in linea con lo storytelling filo Hamas portato avanti dagli attivisti ProPal. Tre giorni fa un gruppo di radical chic universitari, con Rolex al polso e kefiah al collo, hanno prima interrotto le lezioni all'ateneo pisano, salvo poi malmenare Casella. Il docente associato di diritto pubblico comparato è andato al pronto soccorso per alcune contusioni subite nel tentativo di impedire il blitz e poi si è recato in questura a sporgere denuncia. Ieri lo abbiamo raggiunto telefonicamente. «Stanco? Un po’ si, sono tanti i suoi colleghi che mi hanno chiamato. Sia chiaro, capisco perfettamente l’importanza della notizia, ma non sono abituato e non amo tutta questa notorietà».