Una ventina di studenti pro Pal, affiliati ai collettivi universitari di sinistra, hanno interrotto stamani una lezione al dipartimento di scienze politiche dell'Università di Pisa. E in pochi istanti quella che doveva essere poco più che un'azione dimostrativa per Gaza è diventata un'aggressione fisica ad un docente che aveva tentato di fermare i manifestanti. “Mi accusano di essere sionista - racconta Rino Casella, professore associato di diritto costituzionale comparato - solo perché ho sempre detto che non sono un pro Pal”. “Nessuno degli oltre 200 studenti che stavano assistendo alla mia lezione - ha aggiunto il docente che ha presentato denuncia - ha solidarizzato con queste persone e quando uno studente tentato di strappare loro di mano la bandiera palestinese sono partite le botte, mi sono messo a fargli da scudo ma sia il ragazzo che io abbiamo subito calci e pugni. Al pronto soccorso hanno stilato un referto di 7 giorni”.
Solidarietà al professore
Solidarietà al docente è stata subito espressa dal rettore Riccardo Zucchi che ha anche rivendicato “la bontà delle scelte fatte nei mesi scorsi dall'Ateneo che ha deciso di dire no a qualunque ricerca scientifica che possa avere scopi militari e manifestato solidarietà al popolo palestinese vittima di qualcosa che somiglia molto a una pulizia etnica: detto questo ogni forma di violenza è inaccettabile ed è violenza anche interrompere una lezione, tanto di più quando si sfocia nelle aggressioni fisiche”.










