Ideputati della maggioranza e, soprattutto, i ministri non possono neanche più applaudire per l'approvazione di un provvedimento. È la strana concezione della democrazia che le opposizioni hanno manifestato ieri, nell'Aula della Camera, in occasione del voto finale sul disegno di legge costituzionale recante norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, che introduce la separazione delle carriere dei magistrati. Il testo è stato approvato, a maggioranza assoluta dei componenti, in terza lettura parlamentare, con 243 voti favorevoli e 109 contrari. Le misure sono state varate dalla stessa compagine governativa, per l'appunto, i cui esponenti hanno gioito, com'era comprensibile, scatenando l'ira delle minoranze: alcuni deputati di Movimento 5 stelle e Partito democratico si sono addirittura precipitati, per protestare, verso i banchi dell’esecutivo, trattenuti dai commessi, tra urla e spintoni. Si è sfiorata la rissa, tanto che il presidente di turno, Sergio Costa, ha dovuto sospendere la seduta per alcuni minuti.
Giustizia, approvata la separazione delle carriere. La maggioranza esulta, le opposizioni creano il caos
I deputati della maggioranza e, soprattutto, i ministri non possono neanche più applaudire per l'approvazione di un provvedimento. È...








