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L'ultimo round il 22 ottobre per l'ok al Senato. Referendum in primavera
Sul calendario della maggioranza è cerchiata una data: il 22 ottobre. Fra un mese o poco più: quel giorno o subito dopo potrebbe partire al Senato l'ultimo round, il quarto, per arrivare all'approvazione della riforma attesa da almeno trent'anni. L'idea è quella di correre come fulmini, senza gli ostacoli, senza la "zavorra" di emendamenti e ordini del giorno. Prima di consegnare l'aula di Palazzo Madama alla discussione della legge di bilancio.
A quel punto la separazione delle carriere sarà legge. E comincerà la madre di tutte le battaglie: un periodo di cinque o sei mesi di scontro in tv e nel Paese fra i sì e i no del referendum. E qui occorre dare una seconda occhiata ai mesi e alle settimane del 2026: alle urne, per confermare o buttare a mare le nuove norme, andremo in primavera, fra marzo e aprile.






