Si sa, c’è sempre qualcosa di quasi religioso nel modo in cui Tesla presenta le sue creature. L’idea di Musk è sempre quella di stupire, lanciare profezie su ruote, cose mai viste. Così la nuova Tesla Model Y, nome in codice “Progetto Juniper”, l’ultima incarnazione di questa fede, è stata annunciata con squilli di tromba digitali su Weibo, la piazza virtuale della Cina. Un restyling che allunga il SUV elettrico più venduto al mondo di qualche centimetro, lo veste di luci a LED e lo proietta nel futuro, ma con un’ombra di fatica, come se anche Elon Musk, il profeta della Silicon Valley, sentisse il fiato sul collo della concorrenza.
Le dimensioni La Model Y “rinnovata” è più lunga – 4.797 mm contro i 4.751 della versione precedente – ma non abbastanza da stravolgere il suo DNA. È come se si fosse stiracchiata dopo un lungo sonno, pronta a sfidare il mercato cinese, dove ogni mese spuntano nuove elettriche come margherite in un prato. Il frontale, ispirato al Cybertruck, è un trionfo di minimalismo futurista: fari sottili come lame, una striscia luminosa che sembra un sorriso tecnologico e un paraurti con una telecamera ottimizzata per l’Autopilot. Sul retro, una barra luminosa unisce i fanali a forma di C, con il logo Tesla che brilla come un monogramma divino.








