Accenture e l’Università degli Studi di Napoli Federico II si preparano a proseguire il loro percorso congiunto nella formazione di nuove competenze in ambito digitale. Dopo aver portato a termine la quarta edizione della Cyber HackAdemy e aver formato 29 nuovi esperti di sicurezza informatica, le due realtà guardano già al futuro, confermando un modello di collaborazione che punta a rispondere alla crescente domanda di specialisti in cybersecurity.

La quarta edizione, appena conclusa, ha raccolto oltre 250 candidature e ha selezionato due profili formativi distinti: Junior Cybersecurity Specialist e Senior Cybersecurity Specialist. I partecipanti hanno seguito sei mesi di formazione intensiva basata sul Challenge Based Learning, affrontando scenari reali di sicurezza delle reti, cloud, IoT, fino all’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa in attacco e difesa.«Questa edizione della Cyber HackAdemy ha dimostrato come la collaborazione tra università e impresa possa generare un impatto concreto, non solo nella formazione di nuove competenze, ma anche nella creazione di modelli che anticipano le esigenze del mercato. La scelta di differenziare i percorsi formativi ha permesso di valorizzare talenti con livelli di esperienza diversi, favorendo un approccio inclusivo e al tempo stesso orientato all’eccellenza. Per la Federico II, iniziative come questa rappresentano un laboratorio privilegiato di innovazione: un luogo in cui la ricerca accademica, le tecnologie emergenti e le sfide della sicurezza informatica trovano un punto di incontro capace di rafforzare il ruolo internazionale dell’ateneo nel campo della formazione e del trasferimento tecnologico», ha spiegato Simon Pietro Romano, responsabile scientifico della Cyber HackAdemy. Un approccio che, secondo Marco Molinaro, Responsabile Cybersecurity di Accenture per l’Italia, rappresenta un investimento strategico: «Con la Cyber HackAdemy confermiamo il nostro impegno a colmare il gap di competenze in un settore strategico come la cybersecurity, formando giovani talenti in grado di affrontare sfide sempre più complesse. La collaborazione con l’Università Federico II ci permette di unire eccellenza accademica e visione industriale, creando un percorso unico nel suo genere. Siamo orgogliosi che, anche quest’anno, i partecipanti abbiano potuto misurarsi su scenari reali, sviluppando non solo competenze tecniche, ma anche capacità di lavoro di squadra e problem solving, elementi fondamentali per difendere imprese e istituzioni in un contesto digitale in continua evoluzione».Grazie a un percorso gratuito e a borse di studio per i migliori cinque candidati, la Cyber HackAdemy si conferma come un’esperienza di valore e inclusiva, con un impatto che va oltre la formazione individuale, contribuendo a rafforzare l’ecosistema della sicurezza informatica in Italia.