In molte aziende italiane la ricerca di esperti di cybersecurity sta diventando una caccia al tesoro. Spinti dall’ondata di attacchi e dalla sofisticazione degli strumenti grazie anche all’AI, I i profili legati alla sicurezza sono tra quelli più richiesti. Ma l’offerta fatica a tenere il passo: l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025 segnala che le posizioni legate alla sicurezza informatica crescono di circa il 70% nelle ricerche delle imprese, restando però fra le più difficili da coprire.

È proprio questo un segnale emblematico di quanto la cybersecurity si sia trasformata in un tema economico strategico per le imprese e per il sistema Paese, oltre che tecnologico, e quanto il “buco” di competenze rischi di trasformarsi in un vero fattore di fragilità per l’Italia.

Il Rapporto Clusit 2025 conferma che la superficie d’attacco continua ad allargarsi e che gli attacchi diventano via via più sofisticati e dalle conseguenze profonde. Nel solo primo semestre 2025 a livello globale sono stati censiti 2.755 attacchi gravi, il numero semestrale più alto di sempre, con una crescita del +36% rispetto al semestre precedente: nell’82% dei casi si tratta di incidenti con impatto classificato “alto” o “critico”.