Arrivate via terra dall’Austria e trasportate verso Ravenna dove avrebbero dovute essere imbarcate su un cargo di una compagnia israeliana, dirette ad Ashdod, per poi entrare in possesso dell’esercito di Tel Aviv. Il caso dei container di esplosivi nel porto della città romagnola, bloccati dall’azione congiunta di portuali ed enti locali, diventa immediatamente politico. Con il Pd che chiede al governo di chiarire quante altre “situazioni simili” avvengono in altri scali italiani e il M5s che torna a bussare alla porta dell’esecutivo invitandolo a “bloccare l’esportazione e il transito di armi e munizioni” all’Idf, impegnato nell’invasione della Striscia di Gaza.

La segretaria dem Elly Schlein ha espresso “pieno supporto” al Comune di Ravenna, alla Provincia e anche alla Regione Emilia-Romagna per aver bloccato i due container contenenti munizioni di fabbricazione ceca e ungherese: “È incredibile che questo ancora accada in Italia e chiediamo al governo quante situazioni ci sono di questo tipo, perché noi abbiamo chiesto da tempo un embargo totale di armi da e verso Israele. Se ci sono delle modalità per aggirare questo e quindi per riuscire a far arrivare comunque armamenti attraverso i porti italiani, bisogna che il governo italiano si attivi per evitarlo, per fermarlo”.