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Roma, 18 set. (askanews) – All’81esima Mostra di Venezia “Familiar Touch” ha vinto il Leone d’Oro del Futuro per la migliore opera prima, il Premio Orizzonti per la migliore regia, di Sarah Friedland, e quello per la migliore attrice, Kathleen Chalfant. Ora arriva nei cinema italiani, il 25 settembre, il giorno dopo la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. La protagonista del film, infatti, è una donna affetta da demenza senile che viene portata, a sua insaputa, in una struttura per anziani. Da lì inizia a osservare la realtà che la circonda, studia a suo modo le persone, dai pazienti a chi si occupa di loro, decisa a non perdere la propria personalità, le proprie passioni.
La regista ha spiegato: “Credo che nella nostra società ci sia una discriminazione molto diffusa nei confronti degli anziani e che questo dipenda dal nostro sistema consumistico e capitalista: se non si è più produttivi, se si richiedono cure, invece di darne, si viene considerati inutili. Ovviamente gli anziani hanno ancora tantissimo da dare, e hanno desideri, sessualità, ambizioni, anche quando richiedono delle cure. Spesso, purtroppo, li si guarda come un corpo unico, non come individui, con le loro capacità e individualità”.







