di Angela Frenda
Non è difficile immaginare il terzo attore protagonista ne "I Roses", il film di Jay Roach, da poco nelle sale, remake della pellicola cult con Michael Douglas e Kathleen Turner: tutto ruota attorno ai piatti della chef Ivy e alla loro distruzione. Perché, sì, è vero: una torta può uccidere. Le stagioni dell’amore nei sapori dolce, pungente, poi aspro
Una torta può uccidere. O, perlomeno, disintegrare un matrimonio. Lo sapeva bene Nora Ephron, che con una pie al limone ruppe la sua relazione col fedifrago secondo marito Carl Bernstein. E ce lo confermano Olivia Colman e Benedict Cumberbatch quando in I Roses scatenano l’inferno dopo l’assaggio alquanto lascivo di una foresta nera con segreto (mortale) al lampone. Il film diretto da Jay Roach, da poco uscito nelle sale, è il remake del celebre La guerra dei Roses, del 1989, tratto dal romanzo di Warren Adler. Protagonisti, allora, gli splendenti Michael Douglas e Kathleen Turner, al massimo della fama, della forma, della forza. Al massimo di tutto. Erano da poco stati i protagonisti di altre commedie romantiche di grande successo come All’inseguimento della pietra verde e Il gioiello del Nilo. Ma ne La guerra dei Roses, regia di quel diavolaccio di Danny De Vito, raggiunsero la perfetta interpretazione di una coppia che scoppia. Decretando appunto la fine (inevitabile) della coppia stessa.









