Quando parliamo del remake di La Guerra dei Roses, in realtà non… parliamo di un remake. I Roses, ora al cinema, prende spunto dalla stessa fonte (il romanzo The War of the Roses di Warren Adler), racconta la stessa storia (una coppia collaudata, ricca e di successo finisce per detestarsi visceralmente) e si avvale di due protagonisti strepitosi (Kathleen Turner & Michael Douglas allora, Olivia Colman & Benedict Cumberbatch ora), ma c'è una macroscopica differenza: il tono. Il prima è una feroce, assurda commedia grottesca, il secondo è una dark comedy molto meno estrema e molto più realistica, con una storia che può accadere a chiunque. I due britannici Ivy e Theo si incontrano durante un pranzo: lui è un architetto di successo, lei la cuoca che gli sta tagliuzzando il carpaccio di pesce. Tra i due è amore a prima vista, un amore incondizionato e travolgente.Jaap BuitendijkTutto va a gonfie vele finché la carriera di Theo naufraga (pun intended) e gli equilibri nella relazione si ribaltano: lei torna a lavorare e diventa una cuoca di successo (in un ristorante sul mare che si chiama We've Got Crabs (pun intended), lui finisce a fare il casalingo e cresce figli supersportivi con la solerzia del papà di Nadia Comaneci. L’invidia, la competizione, i rimpianti e il risentimento covano per anni fino a scatenare un feroce odio reciproco, culminando in una faida domestica senza esclusione di colpi. “Entrambi sono di talento e ambiziosi" ha spiegato il regista Jay Roach. "Lo loro storia racconta il pericolo di lasciare che l'ego e la competizione prendano il sopravvento. In realtà sono due facce della stessa medaglia. L'ambizione permette a Ivy di realizzare il suo sogno di aprire un ristorante. Ma poi questo sogno la travolge un po', e l'adulazione, la nuova ricchezza e tutto il resto iniziano a diventare un problema. Lo stesso accade a Theo, ma in tempi diversi”.Searchlight PicturesIn La guerra dei Roses, il livello di disprezzo e odio tra i due coniugi raggiungeva vette impensabili, con Barbara che aveva i conati alla vista di Oliver e lui che trasformava in vendetta i rigetti di lei. La reciproca avversione era più forte dell'autopreservazione. L’avvocato D'Amato (Danny DeVito) li usava come monito per i suoi clienti più agguerriti, come uno spauracchio. Ivy e Theo sono diversi: la loro è una storia (quasi) normale, è una tra milioni di relazioni matrimoniali possibili di due amanti che si adoravano ed erano sicuri di rimanere insieme per sempre, ma che col passare degli anni si sono trasformati in nemici. La Turner e Douglas, buoni attori e colleghi affiatati, sullo schermo facevano scintille: sembravano due belve nella savana. Colman e Cumberbatch sono due interpreti incredibili. I due recitano ma sembrano una coppia vera in qualsiasi momento: sono esilaranti, sfrenati, spontanei e credibili, anche quando si avventurano nei territori della farsa. Vecchi amici, Oliva e Ben cercavano da anni per lavorare insieme: “Non ho mai avuto alcun dubbio” ha detto Roach. “Ero sicuro che la chimica sarebbe stata automatica: sono attori così intelligenti, divertenti e veloci che nel momento in cui li vedi nei panni dei loro personaggi, non c'è nemmeno un attimo di scetticismo sull'alchimia che scorre tra loro”.Lara CornellIl fatto che nella realtà andassero così d’accordo, a un certo punto delle narrazione poteva rovinare tutto: “A un certo punto l’alchimia che c’era tra noi doveva trasformarsi in anti-alchimia” ha spiegato Cumberbatch. “Dovevamo odiarci. La sceneggiatura ci ha aiutato molto, il merito è di Tony McNamara. E poi, Olivia è un'attrice molto brava e quando ha iniziato a intensificare la cattiveria, ho pensato: ‘Credo che dobbiamo parlarne verificare che sia tutto a posto, perché nella realtà Olivia e Benedict si vogliono ancora bene’. Però ci siamo divertiti molto come coppia immaginaria”. Il regista di Ti presento i miei, sfegatato cultore dei classici hollywoodiani, cita Che fine ha fatto Baby Jane? e Chi ha paura di Virginia Woolf? come sue fonte d'ispirazione. Secondo la sua chiave di lettura I Roses descrive quello che sarebbe successo se una coppia perfetta come Katherine Hepburn e Spencer Tracy avesse cominciato a odiarsi. È una commedia che diventa una tragedia, è l’amore incondizionato che diventa odio cieco.Jaap BuitendijkTuttavia, non diventa mai una parabola folle e brutale come la versione di Danny DeVito. Al confronto, I Roses è quasi tenero. McNamara adotta toni molto più leggeri, si concentra maggiormente sulla parte della storia che ritrae i protagonisti come due innamorati perfetti e questo rende ancora più dolorosa e malinconica la corruzione della loro relazione. Tuttavia, le cose che ha cambiato sono le cose che non funzionano, a partire dalla rielaborazione del personaggio dell’avvocato interpretato da DeVito, che diventa una figura insulsa e perde la sua funzione di caustico narratore. E soprattutto quel finale, che stravolge il messaggio dell'adattamento del 1989 privandolo della sua connotazione cupissima e senza speranza.
I Roses, il remake del film classico degli anni '80 è molto più realistico, ma meno memorabile
La versione di Jay Roach con gli affiatatissimi Olivia Colman e Benedict Cumberbatch non è una feroce commedia grottesca come il film cult di Danny DeVito, bensì la cronaca “quasi possibile” della fine di un matrimonio








