“Mio figlio è nato 4 volte: la prima quando è stato partorito; la seconda quando è stato salvato e portato in ospedale dal posto in cui viveva, in condizioni igieniche precarie, tra animali di ogni tipo che si stavano cibando di lui; la terza volta quando lo abbiamo adottato; e quest'anno una quarta volta, quando i medici dell’Ospedale Bambino Gesù gli hanno ricostruito il naso”. C'è gioia, speranza, gratitudine e tanto amore nelle parole di Stefano (nome di fantasia), papà adottivo di Ravi (nome di fantasia), un vivace bambino si 10 anni a cui l'équipe di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha ricostruito totalmente naso e labbro superiore con una serie complicatissima di interventi che non hanno precedenti.
“Una pietra miliare nella chirurgia plastica pediatrica”, commenta Mario Zama, responsabile dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Plastica e Maxillofacciale dell’Ospedale. “Non solo abbiamo ripristinato una parte fondamentale dell’aspetto fisico di Ravi, ma gli abbiamo restituito la possibilità di vivere una vita più serena e dignitosa”, aggiunge.
La storia
Ravi è nato in India, prima di essere adottato dalla sua famiglia che vive in provincia di Avellino. “Sappiamo pochissimo della sua vita prima che lo trovassero in quella situazione precaria e lo portassero in ospedale”, racconta Stefano. “In ospedale gli è stata somministrata la terapia antirabbica: non aveva più il naso e il labbro presumibilmente a causa del morso di un animale. Non abbiamo esitato ad adottarlo”, aggiunge. Nei suoi primi anni di vita Ravi non sembrava essere particolarmente turbato per il suo viso. “Ma man mano che cresceva e si confrontava con altri bambini, ha iniziato a soffrire e a sentirsi diverso”, racconta il papà. A quell’età i bambini possono essere spietati nella loro sincerità. “Capitava che qualcuno lo prendesse anche in giro”, racconta papà Stefano. “A scuola abbiamo fatto in modo che trovasse una situazione serena. I suoi compagni di classe - continua - sono davvero bravi con lui, dolci e attenti”.









