ODERZO (TREVISO) - Cerca casa Liviu Apetrei, il romeno che ha fatto fuggire i ladri spingendoli dal terrazzo del suo appartamento di Colfrancui. «Mia moglie non vuole più stare qui racconta è terrorizzata. Non riesce a dormire la notte e quando lo fa, si porta nel letto tutte e tre le nostre bambine. Ha tanta paura che questi malviventi ritornino, non per rubare, ma per ritorsione, per vendicarsi di come li ho trattati. Continuo a ripeterlo, ho agito d'istinto, ho sentito che erano minacciate mia moglie e le nostre tre bambine e non ci ho più visto».

SOTTO CHOC La moglie e le tre bambine sono rimaste molto scosse da quanto avvenuto. Alcuni mesi fa, sempre in questo quartiere, ci sono stati altri due furti, uno in una villetta, un altro in un appartamento. L'uomo e la sua famiglia adesso voglio andarsene, ma trovare una casa in affitto in Oderzo e dintorni non è facile neppure per chi, come Liviu Apetrei, è in Italia da quasi vent'anni ed ha un lavoro dipendente a tempo indeterminato, è camionista per conto di una grossa azienda trevigiana. Riguardo l'emergenza casa ne sanno qualcosa tutte le altre persone che stanno cercando, c'è chi si mette in lista d'attesa in più agenzie, una ragazza era in lista con cinque di esse e malgrado ciò non è riuscita a trovare nulla. L'alloggio l'ha trovato grazie al passaparola. «Francamente commenta il camionista in quest'appartamento di Colfrancui ci stavamo bene. Sul retro c'è un bello spiazzo dove posso parcheggiare il camion. C'è un angolo di terra dove ho fatto l'orto, e un ricovero attrezzi dove metto la legna per la stufa. In questo modo riesco a risparmiare sul riscaldamento, in più abbiamo la verdura prodotta direttamente qui, non serve andare ad acquistarla». Il camionista è uno che s'ingegna e si dà da fare quando non è al lavoro, ha molta passione per il suo menage familiare. IL COLPO I ladri sono saliti sul terrazzo proprio dal retro, utilizzando un ceppo che l'uomo impiega per spaccare la legna e da questo sono saltati per appendersi alla ringhiera del terrazzo. «Sono stati agilissimi, si vedono bene le impronte dei piedi sul muro. Avevano anche rimosso la lampada esterna, hanno studiato tutto nei particolari. Ho provveduto a mettere altre due lampade, stavolta sono più in alto rispetto a prima. Continuo a chiedermi perché abbiano preso di mira il nostro alloggio evidenzia Apetrei si vede benissimo che è una casa modesta, viviamo del mio lavoro, non abbiamo certo gioielli o auto costose, denaro in casa non ce n'è e come potrebbe essercene dovendo pensare a tre figlie? Eppure erano in tre, tutti coperti con il passamontagna. Abbiamo trovato un guanto che hanno perso quando li ho spinti giù dal terrazzo. Nella colluttazione non hanno pronunciato una sola parola, compreso quello che è caduto per primo e che secondo me si è pure fatto male. Mia moglie ha tanta paura, dice che qui non ci vuole più stare». L'ONOREVOLE In questi giorni a far visita all'uomo che si è difeso in modo così veemente è andata l'onorevole Marina Marchetto Aliprandi. «Sono andata ad esprimergli tutta la mia vicinanza e solidarietà e ho visto che ha gradito molto, è una brava persona dice Marchetto -. Quest'uomo ha difeso la sua famiglia e merita tutta la nostra vicinanza e apprezzamento. Mi ha chiesto cosa deve fare per ottenere la cittadinanza italiana. Ho dato istruzioni ai miei collaboratori affinchè lo seguano. E' un uomo che lavora, che parla bene l'italiana e che mostrato di sapersi integrare nella comunità. Ha tutti i requisiti per diventare italiano» conclude la deputata di Fdi.