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Jacopo Storni

Al rientro di Rino Casella in aula con lui ci saranno altri professori: una sorta di «scudo umano» dopo il blitz degli studenti. Il rettore di Pisa Zucchi: «Contro gli attivisti ci riserveremo eventuali azioni legali. Intanto aspettiamo l'inchiesta»

Una scorta di docenti parteciperà, la settimana prossima, alla prima lezione, dopo la settimana di assenza, del professor Rino Casella, aggredito durante la sua lezione da un gruppo di attivisti pro Pal. «L’attacco ricevuto dalla mia persona è un attacco a tutta l’università, per questo la prossima settimana insieme a me parteciperanno alla lezione anche altri docenti in segno di solidarietà».

Una sorta di scudo umano per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli. Un’azione, nata dal dipartimento di scienza politica, condivisa anche dal rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi, che in merito alle possibili denunce degli attivisti che hanno interrotto la lezione, dice: «Ci riserveremo eventuali azioni, semmai ci costituiremo parte civile, ma attualmente c’è l’indagine in corso e dobbiamo attendere gli esiti».