di

Mario Gerevini e Daniela Polizzi

5 aprile 2025: il verbale di deposito delle ultime volontà. Almeno 3 miliardi di patrimonio solo in immobili e titoli. Dal notaio c’era anche Luigi Chiapparini, «invisibile» consulente dello stilista dagli anni ’90

È sabato mattina 5 aprile 2025 quando Giorgio Armani si presenta dal notaio Elena Terrenghi a Milano e consegna il suo testamento segreto, «scritto in parte con mezzi meccanici e in parte di suo pugno». Due testimoni assistono alla consegna dei 6 fogli di carta bianca A4 e due piantine di proprietà immobiliari (Antigua e Pantelleria dove lo stilista indica a penna a chi vanno le porzioni) «tra loro uniti con punto metallico e sigillati».

Il notaio e il testimoneChi sono i testimoni che assistono alla consegna delle ultime volontà di Armani? Il primo è il contitolare dello studio notarile: Ruben Israel. Il secondo è uno sconosciuto signore di 73 anni di un paesino del milanese vicino a Legnano. Cinque mesi dopo lo stilista muore e i testamenti vengono pubblicati.