La capacità di crescere, di cambiare, di uscire da cliché triti e ritriti e privi di futuro. In sostanza, di evolversi. Ghali è tutto questo. È partito da una situazione difficile ma l’ha superata sfruttando la capacità di scrittura e aggiungendo costantemente un tassello.
Sabato sera ci sarà lo show Gran Teatro alla Fiera di Rho, uno spazio live che ha già visto esibirsi altri artisti prima e che chiuderà la sua serie settembrina con Gigi D’Agostino. La scorsa settimana, per aprire l’anno scolastico, Ghali è tornato nella sua scuola, la media Iqbal Masih a Baggio. E raccontando le sue vicende ha riportato d’attualità temi sempre più caldi, a maggior ragione con il governo attuale. «La scuola era uno sbattimento, non tutto mi piaceva. Ma già capivo che la scuola è una fortuna che noi abbiamo ma che non tutti i bambini del mondo ce l’hanno. Insegna cos’è la vita, a fare sacrifici, a relazionarsi. Ricordatevi che state vivendo qualcosa che vi porterete dietro per sempre».
E ancora: «All’epoca a scuola eravamo in pochissimi bambini arabi. Era facile sentirsi esclusi o una minoranza. La musica mi ha aiutato a esprimere anche la mia metà tunisina, a trasformare il disagio in un successo». Messaggi che aprono mondi a chi può sentirsi in crisi, a chi pensa di essere espulso dalla quotidianità e, purtroppo, succede ancora. Messaggi che se provengono da un personaggio molto seguito dai giovani arrivano più facilmente. E possono fare bene. Lunga vita artistica, e non solo, a Ghali.






