di
Giovanna Maria Fagnani
I suoi «palchi» per 40 anni sono stati piazza Duomo, via Dante, il Portello (ma è stato chiamato anche alla radio di Baudo ed è andato in tour in America). Ora si esibisce per gli ospiti della Rsa Parco delle Cave a Baggio, dove ha deciso di trasferirsi per stare accanto alla moglie malata: «Abbiamo venduto la nostra casa a Lorenteggio e siamo qui. Lei è il mio amore da 70 anni»
«Evviva l’amore, l’amore reale, evviva l’amore, universale!». Franco accorda la sua chitarra e, quando si mette a cantare, la platea ci mette un attimo a imparare il ritornello a memoria. In quest’estate senza tormentoni, potrebbe diventare una nuova hit. I suoi «palchi» per 40 anni sono stati piazza Duomo, via Dante, ma anche il Portello, davanti alla fabbrica dell’Alfa Romeo. Oggi Franco Trincale ha un nuovo palco - il salone della rsa Parco delle Cave a Baggio - e un nuovo pubblico: i coetanei ricoverati, i loro famigliari, il personale. Una sola musa: la moglie Lina, a cui scrisse la prima serenata e a cui dedica ancora oggi il suo canto. Franco Trincale, che ha compiuto 90 anni qualche giorno fa (con una grande festa in casa di riposo) è una figura storica per la scena musicale milanese. È l’ultimo cantastorie non televisivo.






