di
Alessandro Sala
La ricerca Ipsos per Purina indaga la relazione con gli animali domestici tra le diverse generazioni: i giovani li considerano fratelli, i boomer compagni di vita (ma sono meno propensi a farli dormire nel proprio letto)
C'è una cosa su cui coloro che condividono la propria vita con un cane o un gatto sono d'accordo: gli animali di casa sono percepiti soprattutto come una fonte di affetto e gioia. Non è solo una considerazione molto intuitiva, che si percepisce anche solo osservando chi vive questa condizione. A confermarlo c'è ora anche una ricerca Ipsos commissionata da Purina e presentata a Milano in occasione dell'Italian Pet Summit 2005 promosso dal Sole 24 Ore. Secondo lo studio, l'87% di chi vive con un «pet» riconosce l'impatto positivo sulla propria vita quotidiana. L'animale non è solo una presenza passiva o accessoria, insomma, ma contribuisce a determinare la felicità delle persone. Del resto sono sempre di meno coloro che scelgono di avere un cane o un gatto solo per motivi di utilità, come avveniva in passato, magari per la guardia alla proprietà o per tenere lontani i roditori. Oggi avere un animale domestico è una scelta consapevole. Ed è anche, a tutti gli effetti, un investimento nel proprio benessere.








