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Il consiglio regionale del Trentino-Alto Adige voterà, e con ogni probabilità approverà, un disegno di legge con cui la regione si impegna a versare fino a 1.100 euro per costituire un fondo pensione privato a ogni neonato e neonata: il requisito è che i genitori siano residenti in Trentino-Alto Adige da almeno tre anni, che aprano effettivamente il fondo pensione e che ci versino almeno 100 euro ogni anno per 4 anni. È una misura molto innovativa non tanto per il contributo in sé, ma soprattutto perché incentiva ad anticipare una questione che solitamente si affronta ben più avanti negli anni.

Iniziare a mettere via già dalla nascita soldi che serviranno per l’ultima parte della vita può sembrare una scelta eccessivamente previdente, eppure è generalmente una buona idea sul piano finanziario, per come funzionano i fondi pensione, ma soprattutto per com’è messo il sistema pensionistico italiano. Per le nuove generazioni, ma già per i lavoratori di oggi, disporre di un’integrazione alla pensione pubblica sarà infatti essenziale per garantirsi un buon tenore di vita quando si smetterà di lavorare. È però una necessità che stenta a entrare nella mentalità delle persone, ancora abituate a pensare a un sistema pensionistico generoso.