A NordEst, la fine del 2025 ha visto l’approvazione di provvedimenti innovativi e mirati a supportare famiglie e natalità. Le novità riguardano il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, territori in entrambi i casi che godono dell’autonomia speciale.
Neonati e previdenza
Un contributo pari a 300 euro alla nascita, o all’atto dell’adozione o dell’affidamento, versato direttamente nella posizione previdenziale del minore. E per i quattro anni successivi l’erogazione di ulteriori 200 euro all’anno, a condizione che la famiglia versi almeno 100 euro annui nello stesso fondo.
Nel primo mese dall’apertura delle iscrizioni, l’iniziativa “Incentivo all’iscrizione a forme di previdenza complementare di nuovi/e nati/e”, voluta dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol su proposta dell’assessore regionale alla previdenza Carlo Daldoss ha avuto un riscontro positivo: 6.192 domande, di cui 785 tramite il patronato. Un avvio definito “molto incoraggiante” dalla Giunta regionale, che conferma «la capacità del sistema regionale di welfare di introdurre strumenti innovativi ed efficaci a sostegno delle famiglie».
Nel dettaglio, le domande arrivate si distribuiscono in modo equilibrato tra le due province: 2.350 in provincia di Trento e 3.842 in provincia di Bolzano. La ripartizione per genere è pressoché paritaria, mentre l’adesione riguarda bambini nati o adottati negli ultimi cinque anni, con una distribuzione omogenea tra le annate dal 2020 al 2025 (934 del 2020, 1.012 del 2021, 1.074 del 2022, 1.105 del 2023, 1.189 del 2024 e 878 del 2025)






