Il capitolo previdenziale della manovra potrebbe arricchirsi di una proposta che riguarda le famiglie con neonati. L’idea, presa in prestito dalla regione Trentino Alto Adige, è quella di istituire un incentivo all’iscrizione a forme di previdenza complementare di nuovi nati.
La proposta è sostenuta con forza da Fratelli d’Italia e punta a rafforzare le misure in favore della famiglia e della natalità. In pratica si prevede l’erogazione di un contributo economico a favore di ogni nuovo nato per incentivare l’apertura di un fondo di previdenza complementare intestato al minore.
La ricetta del Trentino Alto Adige
In Trentino è stato introdotto qualche mese fa un bonus per ogni bebè, dalla nascita, a patto che venga iscritto a un fondo pensione. Il contributo previsto è pari a 300 euro alla nascita, o all’atto dell’adozione o dell’affidamento, e viene versato direttamente nella posizione previdenziale del minore. Per i quattro anni successivi è prevista l’erogazione di ulteriori 200 euro all’anno, a condizione che la famiglia versi almeno 100 euro annui nello stesso fondo. Il provvedimento vale anche per i bambini già nati: in via transitoria, il contributo spetterà anche ai minori che al 1° gennaio 2025 non hanno ancora compiuto cinque anni o per i quali non siano ancora trascorsi cinque anni dall’adozione o dall’affidamento.






