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Oggi, di eroi, quel mare non ne vede più tanti, forse nessuno, il mito ha lasciato il passo alla parodia, i sogni si sono tramutati in ideologia
Il mare, spesso, è solo un miraggio. Nel deserto, eccome. Distese di sabbia che sembrano acqua. Ma anche oltre la spiaggia, preso il largo, talvolta il miraggio ha il sopravvento. E la destinazione si confonde col sogno. Si mescolano onde e orizzonti. Il sole, poi, si specchia e diventa diamante, migliaia di carati sotto un cielo terso. E piccoli frammenti di luce che dalla terraferma brillano come un campo d'argento. Chissà cosa doveva essere il Mediterraneo, quando gli eroi greci sfidavano le bizze degli dei. Oggi, di eroi, quel mare non ne vede più tanti, forse nessuno, il mito ha lasciato il passo alla parodia, i sogni si sono tramutati in ideologia. Ma, se un briciolo di poesia vogliamo ancora conservarla nel raccontare le traversate di oggi, non potevamo che sperare nella sceneggiatura di Umberto Contarello, lui che ha saputo disegnare così bene La grande bellezza di Paolo Sorrentino, per immortalare in un walzer di poche frasi la missione della Flotilla.






