Colleghi, ammiratori famosi, amici di una vita, rappresentanti della politica (compreso il presidente americano Trump) e della società civile americana e non solo, hanno dedicato omaggi, condivisi soprattutto sui social, a un'icona come Robert Redford.

Secondo Trump (che l'attore aveva definito 'un dittatore, ndr) "Robert Redford ha avuto una serie di anni in cui non c'era nessuno migliore di lui, in quel periodo in cui era 'il più hot - commenta il commander-in-chief -. Lo consideravo un grande".

Meryl Streep, protagonista con lui di uno dei film simboli del percorso di entrambi, La mia Africa di Sydney Pollack, e poi diretta da Redford in Leoni per Agnelli, sottolinea che "uno dei leoni se n'è andato" e aggiunge: "Riposa in pace, adorabile amico mio". Scossa anche Jane Fonda, amica di una vita e compagna di lavoro in quattro film: "Stamattina mi ha colpito profondamente quando ho letto che Bob se n'era andato - spiega -. Non riesco a smettere di piangere. Significava molto per me ed era una persona meravigliosa sotto ogni aspetto. Rappresentava un'America per cui dobbiamo continuare a lottare".

Hillary Clinton scrive di aver sempre ammirato Redford "non solo per la sua leggendaria carriera di attore e regista, ma anche per ciò che è venuto dopo. Ha sostenuto valori progressisti come la tutela dell'ambiente e l'accesso alle arti, creando al contempo opportunità per le nuove generazioni di attivisti e registi. Una vera icona americana".