-Assolatte condivide il rispetto della tradizionalità del processo e del prodotto Mozzarella di bufala campana Dop il cui disciplinare impone che il latte raccolto deve essere lavorato entro poche ore dalla raccolta e vieta l'impiego di latte congelato.
D'altro canto però, in occasione della discussione della Commissione Giustizia del Senato del disegno di legge (il cd ddl sanzioni) che - tra le altre cose - introduce nuove norme a tutela della Mozzarella di Bufala Dop.
l'Associazione lattiero-casearia ritiene necessaria una riflessione sul comparto bufalino, il cui latte "non può essere destinato al solo prodotto Dop".
Con una produzione annuale di circa 55.000 tonnellate, la Mozzarella di bufala campana Dop è il quarto formaggio Dop per volumi prodotti. La domanda, però, non è costante e oscilla tra le 3.500 tonnellate/mese in inverno e le 6.500 tonnellate/mese dei mesi estivi, con una disponibilità invernale di latte che - nonostante l'impegno degli allevatori campani e del basso Lazio - eccede il fabbisogno industriale.
"Nell'interesse di una filiera chiave per l'agricoltura del Mezzogiorno e a tutela dei suoi delicati equilibri è - conclude Assolatte - indispensabile favorire la raccolta di tutto il latte prodotto in zona, che, dopo essere stato conservato, può essere destinato solo a lavorazioni non Dop in modo trasparente e tracciato".







