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Il sistema incrocerà i dati bancari, fiscali e patrimoniali dei contribuenti per individuare eventuali anomalie nei redditi inseriti in dichiarazione
Il nuovo redditometro sarà ancora più preciso ed efficace grazie all'arrivo di un evoluto sistema in grado di incrociare con sempre maggiore puntualità i dati bancari, fiscali e patrimoniali dei contribuenti alla ricerca di eventuali anomalie con quanto indicato nella dichiarazione dei redditi: il supporto tecnologico di "Cerebro", dopo il via libera da parte del Garante della privacy arrivato lo scorso 4 agosto, promette di essere fondamentale per individuare casi di evasione fiscale o riciclaggio.
Cerebro altro non è che un software realizzato ad hoc per fornire un prezioso supporto nelle indagini finanziarie e patrimoniali con l'obiettivo di contrastare la criminalità organizzata, ma non solo. Il punto di forza del sistema è certamente la sua integrazione tra le informazioni desunte da fonti istituzionali e da banche dati pubbliche: questo controllo incrociato, che potrà attingere da varie fonti quali gli archivi catastali, i registri pubblici, le banche dati fiscali e i movimenti bancari, darà al Fisco i mezzi per poter verificare in modo approfondito la vita fiscale e patrimoniale dei soggetti sottoposti a indagine.






