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Pochi giorni fa il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha detto che i lavori per realizzare il termovalorizzatore della città potrebbero cominciare a gennaio del 2026 e che da quel momento dovrebbero durare 32 mesi, quindi fino a oltre la metà del 2028. Il termovalorizzatore è un impianto che brucia i rifiuti producendo energia elettrica, e tre anni fa Gualtieri aveva detto che avrebbe voluto costruirlo entro il 2025, per il Giubileo. I tempi erano poi slittati, e al momento il progetto deve ancora ricevere le autorizzazioni ambientali, che sono indispensabili per avviare il cantiere. Il processo per ottenerle però è cominciato, ha specificato Gualtieri.
È un progetto che punta a risolvere almeno in parte il problema dei rifiuti, uno dei più sentiti dalle persone che vivono a Roma e di cui si discute da molto tempo senza che siano state trovate soluzioni stabili. L’opzione di un termovalorizzatore era stata sempre scartata dalle amministrazioni precedenti perché è molto impopolare: ci sono da sempre preoccupazioni sulla possibilità che sia dannoso per la salute, ma gli studi mostrano che gli impianti più recenti, molto diffusi in Europa, non causano problemi, anche grazie agli standard molto rigidi sulla diffusione di sostanze inquinanti.










