Nell’intensa giornata del sindaco, che durante la sua visita istituzionale a Osaka ha riempito l’agenda di impegni, un focus in presa diretta è stato dedicato a uno dei sei termovalorizzatori al servizio della città nipponica in consorzio con altri tre Comuni limitrofi. Nel frattempo, si avvicina la posa della prima pietra dell’impianto da 600mila tonnellate l’anno che il Campidoglio realizzerà a Santa Palomba con la giapponese Kanadevia Inova, l’azienda incaricata di curare la progettazione tecnica: «Acea ha già iniziato a lavorare ai sondaggi archeologici e alle rilevazioni sul terreno — ha ribadito Roberto Gualtieri — . Una volta ottenute tutte le autorizzazioni, a gennaio 2026 ci sarà la posa della prima pietra. Il cantiere durerà 32 mesi. Sarà un termovalorizzatore a griglia, in grado di trattare direttamente l’indifferenziata che non dovrà più passare attraverso il Tmb (impianto di trattamento meccanico-biologico, ndr)».