«Abbiamo già insediato un gruppo di lavoro, insieme a governo e Regione questo tavolo lavorerà per gli investimenti necessari» – ha dichiarato Roberto Gualtieri dal’Expo di Osaka – «ci fa piacere aver già rilevato che è assolutamente un obiettivo realizzabile: entro cinque anni potremo fare il bagno del Tevere». Il Tavolo interistituzionale valuterà gli aspetti normativi, tecnici, ambientali e gestionali, legati all’obiettivo della balneabilità del Tevere, in totale sicurezza riporta il Comune. Il costo? Meno quanto è stato per Parigi stima il Sindaco: «La capitale francese era partita da un livello di inquinamento molto maggiore». Alcune zone del Tevere sarebbero «balneabili già oggi» secondo Gualtieri: «abbiamo già individuato le tre, quattro azioni che sono necessarie, con tutto l'aiuto della comunità scientifica e tecnologica e delle istituzioni faremo un cronoprogramma, però dal primo rilievo fatto è un obiettivo assolutamente alla nostra portata».
Parigi, contro il caldo cittadini e turisti fanno il bagno nella Senna
Le critiche del settore medico L'inquinamento delle acque dei fiumi rappresenta un pericolo per la salute umana, e rendere balneabile il Tevere richiederà sforzi enormi per garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini. Lo afferma Sima, la società di Medicina ambientale, commentando l'annuncio del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Secondo il presidente di Sima Alessandro Miani, «i rischi per la salute umana legati all'inquinamento del Tevere e delle acque interne sono elevatissimi». A preoccupare maggiormente gli esperti sarebbe la presenza di batteri fecali come l'Escherichia coli: «Può provocare infezioni gastrointestinali nell'uomo con sintomi come diarrea e vomito. Si possono verificare poi infezioni della pelle e degli occhi per via del contatto con l'acqua contaminata, con conseguenti eruzioni cutanee e infezioni oculari. Altro rischio importante è la leptospirosi, malattia causata da batteri presenti nell'urina degli animali come ratti e topi».











