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16 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:37

“Andrò a tutte le udienze e voglio guardare negli occhi gli imputati, sono sicuro che sono coinvolti nell’omicidio di mio padre”. Parole di Antonio Vassallo, il figlio di Angelo Vassallo, il sindaco Pd di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola mentre rincasava in auto. Un delitto tuttora irrisolto.

Oggi inizia l’udienza preliminare del processo, e gli imputati a cui allude Antonio sono il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e il collaborante Romolo Ridosso. Secondo la Dda di Salerno, Vassallo fu ammazzato perché stava per denunciare il traffico di droga che esponenti del clan Cesarano, e imprenditori del giro, avevano avviato sul porto di Acciaroli con il concorso di Cagnazzo e del suo braccio destro Cioffi. Gli indagati sono stati scarcerati ad aprile su decisione del Riesame. I giudici non hanno ritenuto più sussistenti le esigenze cautelari (Cioffi è rimasto in carcere per un’altra condanna).