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Ultimo aggiornamento: 8:34

A pochi mesi dalla scadenza del Pnrr, circa due terzi dei fondi stanziati per la sanità pubblica non sono stati spesi. Dei 15,6 miliardi di euro destinati alla missione Salute, il sesto capitolo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, al 30 giugno 2025 ne sono stati utilizzati solo il 34,4%, ovvero 6,6 miliardi. A questo ritmo, ci vorranno almeno cinque anni per completare tutti i progetti. Un tempo enorme se si pensa che la scadenza fissata per il piano è per giugno 2026. Il ritardo colpisce soprattutto le voci del Piano che hanno a che fare con l’implementazione della medicina territoriale. Campo attraverso il quale si potrebbe riuscire a ridurre la pressione sui pronto soccorso, ormai allo stremo, e la cui messa a terra è stata individuata da tempo come elemento chiave per garantire il diritto alla salute a una popolazione anziana e affetta da cronicità come quella italiana.

L’ennesima denuncia dei ritardi – dopo quella rilevata da un’elaborazione di Ifel-Anci, basata sui dati diffusi da Italia Domani – arriva dalla Cgil. La Confederazione ha diffuso i risultati del suo monitoraggio indipendente, effettuato elaborando i dati del sistema ReGiS del Mef, aggiornati al 30 giugno 2025. Il report si concentra sull’attuazione degli investimenti della Missione 6 del Piano. “Solo un terzo dei progetti è stato completato. Una situazione vergognosa”, commenta la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi. Secondo il sindacato, la lentezza nell’attuare i progetti ha un chiaro obiettivo: favorire la sanità privata. “È l’ennesimo segnale evidente dell’interesse a incentivare il mercato privato della salute del governo Meloni – spiega Barbaresi -. Continua ad essere preoccupante e incerta la situazione della realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture strategiche per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale“. Per quanto riguarda le Case della Comunità, è stato speso solo il 17% dei 2,8 miliardi di euro di finanziamenti. A marzo la percentuale era al 12,4%: “Di questo passo serviranno cinque anni per terminare le opere”. Solo il 3,5% dei progetti finanziati è stato completato. Quanto agli Ospedali di Comunità, a giugno 2025 solo il 3,3% dei progetti finanziati era stato completato – ovvero 14 strutture sulle 428 totali previste – con la spesa di appena il 15,1% dei fondi disponibili. In questo caso, servirà ancora più tempo: “Saranno necessari sei anni a terminare tutto”, sottolinea il sindacato.