"Il governo, fortemente di destra ma moderato dalla presenza di Forza Italia, nell’insieme sta facendo un buon lavoro. Gli darei più di 6. La Meloni ha tenuto fermo l’asse dell’Italia con l’Europa, gli Usa e la Nato; poi, ha tenuto sotto controllo la finanza pubblica. Nel complesso ho rispetto e ammirazione per Meloni. Un difetto: non ha conoscenza in economia e finanza. Un pregio: nelle questioni politiche è una belva, è articolata ed efficace. Ha capito cosa vuole dire governare. Lei sta sicuramente smussando le parti estreme per avvicinarsi a una posizione più centrale. In sintesi: è pragmatica e fa politiche di moderazione". In un'intervista rilasciata al Tempo, Lamberto Dini ha speso delle parole d'elogio per l'esecutivo di centrodestra e, al tempo stesso, ha tirato le orecchie al campo largo: "La sinistra non riesce a esprimere una visione d’Italia"
Lamberto Dini si è poi soffermato sul ruolo del Quirinale che, dall'epoca di Giorgio Napolitano in poi, è diventato sempre più interventista: "L’allora presidente Napolitano credo fosse insoddisfatto del governo Letta perché lo trovava lento nel portare avanti l’azione di governo. Mi risulta che un giorno abbia chiamato Renzi a colazione al Quirinale dicendogli che lo avrebbe sostenuto... e a quel punto Renzi ha tolto l’appoggio a Letta. Il presidente della Repubblica può supplire quando ci sono carenze nell’azione di governo ma non deve interferire".







