L’ultimo Consiglio europeo ha confermato la centralità del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, sui dossier internazionali. La leader di Fratelli d’Italia è uscita come la grande vincitrice dell’ultimo vertice del 2025, facendo passare la sua linea sia sul Mercosur sia sugli asset russi. Sull’accordo commerciale tra Ue e Mercosur, il mercato comune sudamericano di cui fanno parte Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, è andata incontro alle richieste del mondo agricolo italiano, ottenendo il rinvio della firma, al fine di ottenere maggiori tutele per gli agricoltori e i prodotti made in Italy.

Ma ha anche “salvato” il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, contrario al Mercosur nella sua versione attuale, da una crisi interna ancora più grave di quella in cui versa dall’inizio del secondo mandato.

«Il provvidenziale sostegno di Giorgia Meloni a Emmanuel Macron contro il trattato», ha commentato Le Figaro. E gli asset russi, come voleva Meloni, non verranno toccati: si ricorrerà a debito comune. I diplomatici dell’Ue hanno dichiarato a Politico che Meloni non ha nemmeno preso la parola durante la prima parte del vertice, ma ha comunque concluso l’accordo: poche chiacchiere e molti fatti. Mentre «la famiglia socialdemocratrica è in declino», Meloni è «la stella emergente» a Bruxelles, dove «ha giocato un ruolo decisivo» nell’ultimo Consiglio Ue, ha scritto il corrispondente a Bruxelles del País. Nell’articolo, intitolato “Momento Meloni”, si sottolinea che il presidente del Consiglio italiano è stata la “chiave di volta” nelle trattative sulle questioni del Mercosur e del finanziamento dell’Ucraina.