«Io non penso mai a me. Non parlo mai di me». Andrea Zalone, torinese, 57 anni, attore, autore, doppiatore, regista del film Il giorno più bello con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, soprattutto solida spalla televisiva di Maurizio Crozza, prova subito a schermirsi e a nascondersi dietro il mattatore e dissacratore del venerdì sera italiano. Ma non ci riuscirà. Si professa timido, dando la «colpa» a quello che il suo analista definisce il complesso di Mirafiori.
Andrea Zalone: «Siamo in otto a scrivere le battute di Crozza ma il genio è lui. Faccio l'autore perché ho la sindrome del truffatore»
«Sono stato doppiatore di Sentieri. Gioco a golf, mio papà comunista mi ucciderebbe»






