PADOVA - L’accusa, per uno che di professione era un commercialista, è delle più pesanti: appropriazione indebita. L’ex tesoriere dell’Assocommercialisti del Nordest, il padovano Andrea Giacomin, 53 anni, in poco meno di tre anni si sarebbe intascato 238.397,48 euro prelevandoli proprio dal conto corrente dell’Associazione di commercialisti ed esperti contabili delle Tre Venezie.
Così il pubblico ministero Benedetto Roberti, titolare delle indagini, ne ha chiesto e ottenuto la citazione in giudizio. Il 53enne, con un passato da rugbista nel Cus Padova, il prossimo 12 di marzo dovrà comparire davanti al giudice del Tribunale monocratico Laura Chillemi. L’associazione dottori commercialisti contabili delle Tre Venezie, si è costituita parte civile con l’avvocata Paola Rubini del foro di Padova. Scoperto dagli associati, il 22 giugno dell’anno scorso Giacomin è stato anche radiato dall’ordine.
Non solo, perché oltre al provvedimento di categoria e all’indagine penale, l’ex tesoriere ha in piedi anche un processo civile, sempre a Padova, per non avere versato all’Agenzia delle Entrate sanzioni e interessi per 145.497,74 euro.
Giacomin era un professionista stimato tanto da essere indicato dagli stessi colleghi della città del Santo per rivestire il ruolo a livello triveneto. Da sei anni il 53enne padovano era tesoriere dell’Associazione – conosciuta con l’acronimo Adcec – e per questo tempo aveva avuto un accesso facilitato ai conti dell’ordine dei commercialisti e degli esperti revisori di Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino Alto Adige. Stando all’architettura accusatoria delineata prima dal pubblico ministero Giorgio Falcone (ora in forze alla Procura di Vicenza) e poi dal pm Roberti, a cominciare dal dicembre 2019 e fino al settembre 2022, l’ex rugbista aveva messo in fila una dopo l’altra 26 operazioni di pagamento attraverso il sistema PagoPA della pubblica amministrazione per un importo complessivo di 171.397,48 euro. A queste 26 operazione di pagamento elettronico, il 22 luglio 2022 e il 30 settembre 2022 ha fatto seguire due bonifici per 67mila euro totali, fatti partire da Adcec e destinati al proprio conto corrente.






