Dopo anni dedicati alla ricerca di soluzioni innovative nel campo della sicurezza e del lusso, dove design, tecnologia e materiali preziosi si sono fusi in oggetti funzionali e all’avanguardia, Giangi Razeto sceglie di fare un passo indietro: tornare in officina, a sporcarsi le mani, per inseguire l’essenza più autentica del lusso – l’unicità.
Nasce così EUREKART, una collezione di maniglie interamente realizzate a mano, di volta in volta personalizzate per ogni imbarcazione. Oggetti che, pur nella loro funzione quotidiana, diventano portatori di emozione e narrazione, elevandosi oltre il concetto di complemento d’arredo.
“Ho deciso di cavalcare la mia passione per la scultura – racconta Razeto – e di portare questa sperimentazione anche su una semplice maniglia, trasformandola in una tela bianca per il pittore, un blocco di marmo o una lastra di ottone per lo scultore. La superficie diventa così campo di gioco: mola, fiamma, martello, ossidazioni. Le stesse tecniche che uso nelle mie opere, ora applicate a una forma classica, rivisitata con sguardo nuovo.”
La collezione che debutta al Salone Nautico di Genova 2025 nasce da una collaborazione artistica con il fotografo Claudio Colombo, autore della mostra Il respiro del mare. Le sue immagini degli orizzonti maldiviani – quella sottile linea che separa cielo e mare, aria e acqua – hanno ispirato Razeto a immaginare maniglie come reliquie sommerse, conservate negli abissi e restituite dal tempo come preziosi custodi di racconti di mare.







