MONACO DI BAVIERA - Tra Odeonsplatz e Theatinerstrasse si respira l’aria dei bei tempi, quando La Germania dell’automobile sembrava inarrestabile e BMW e Mercedes si confrontavano in un’eterna lotta che stimolava e vivificava tutto il resto dell’industria automotive tedesca e, dunque, anche europea. I tempi purtroppo sono cambiati e, per rispondere alla sfida portata dai cinesi, dalle scadenze e dai regolamenti, la locomotiva dell’Unione deve rimettere carbone nelle caldaie e riavviare la marcia. Al Salone di Monaco questo antico dualismo si rinnova nel confronto tra la BMW iX3 e la Mercedes GLC, due novità che dimostrano come elettrico e digitalizzazione avanzata non sono terreno minato per l’industria europea e il ritardo accumulato con la concorrenza si può colmare. Entrambe nascono su due piattaforme definite da software nuove di zecca.
La iX3 è il primo modello basato sull’architettura Neue Klasse: è lunga 4,79 metri, ha un cx di 0,24, è costruita per un terzo della massa con materiali riciclati e di un terzo è stata anche diminuita la sua impronta di CO2. Sfrutta motori e batterie completamente nuovi: i primi sono più efficienti del 20% e meno costosi del 10%, la seconda ha celle cilindriche con Nickel, Cobalto e Litio per metà riciclati, è più densa d’energia del 20%, si ricarica fino a 400 kW e costa quasi il 50% in meno. La prima versione è la 50 xDrive bimotore a trazione integrale da 345 kW e con 108,7 kWh di capacità che brucia lo 0-100 km/h in 4,9 secondi, raggiunge 210 km/h (autolimitati) e ha un’autonomia media dichiarata fino a 805 km. Ma lo spettacolo vero è nell’architettura elettronica: 4 cervelloni con una potenza di calcolo 20 volte superiore a quella attuale che controllano tutto il veicolo attraverso il software proprietario OS X, e poi un parabrezza trasformato per intero nella strumentazione iPanoramic Drive. La Mercedes GLC risponde con una lunghezza leggermente superiore (4,85 metri), uno stile più tradizionale, ma comunque efficiente (cx di 0,26), la nuova piattaforma MB.EA e la nuova architettura elettronica, con sistema operativo MB.OS e una plancia che è uno schermo da 39,1” pur mantenendo ancora qualche pulsante. Anche in questo caso, c’è un massiccio utilizzo di materiali riciclati e riciclabili e, così come la iX3, il sistema di propulsione elettrico funziona a 800 Volt ed è completamento nuovo. La batteria ha una capacità di 94,5 kWh, è ricaricabile a 330 kW e assicura un’autonomia fino a 713 km mentre il motore posteriore è fornito di cambio a 2 rapporti per migliorare sia l’efficienza ad andature autostradali sia l’accelerazione.






