Al primo posto nella scelta degli alimenti c’è il sapore (56% dei consumatori), poi il costo (50%) e, infine, la durata di conservazione (37%). Ma sta crescendo anche l’attenzione sulla sicurezza dei cibi (35%). Lo indica un sondaggio Ipsos condotto per la campagna di comunicazione Safe2Eat lanciata per il quinto anno consecutivo dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) con il ministero della Salute. L’obiettivo? Far crescere la fiducia dei consumatori nella sicurezza alimentare europea promuovendo la capacità di prendere decisioni informate sulle scelte alimentari di ogni giorno.

Quest’anno la campagna in Italia è partita ad aprile concentrandosi sui focolai di malattie a trasmissione alimentare attribuibili ad alimenti di origine non animale, ovvero vegetale, meglio conosciuti come Anoa, e da settembre prosegue informando sugli additivi alimentari.

Cosa sono gli additivi

Gli additivi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte intenzionalmente agli alimenti con uno scopo tecnologico preciso, come migliorare la conservazione, il gusto, l’aspetto o la stabilità del prodotto. Prima di essere autorizzati all’uso, sono sottoposti a una rigorosa valutazione di sicurezza da parte dell’Efsa e successivamente approvati dalla Commissione europea. «Tutti gli additivi alimentari sono sottoposti a valutazione per accertare che possano essere consumati in sicurezza - spiega Camilla Smeraldi, tossicologa presso l’Efsa - . I consumatori possono essere certi che queste sostanze soddisfano rigorose norme di sicurezza».