Cara sinistra, ti ricordi come trattasti Pansa per il “Sangue dei vinti”? Ecco, siete sempre fermi lì In fondo è stato solo Odifreddi... Bella Ciao era una frase tratta da un videogioco... E allora cosa dobbiamo dire noi, con tutto quello che i fascisti ci dicono.... La Meloni non aspettava altro, è stata indegna... Quante ne abbiamo sentite in queste ore? Leggendo Repubblica poco ci manca che a tirare quella schioppettata letale e fanatica fosse stata la famiglia del killer, “colpevole” di essere Maga. Piergiorgio Odifreddi, dicevamo. Poteva scusarsi per aver pronunciato quelle parole. Invece ha preferito spiegare e correggere il tiro, invano. Sarebbe stato meglio tacere ma non poteva: a sinistra, davvero la pensano così. Se non tutti, molti! È infatti all’album poteva mancare la figura di Saviano? No.

Come loro tanti, molti, pensano che quel fascista di Kirk se l’è cercata, con quelle sue idee. E certe cose, specie ai giovani, non si possono dire. Perché poi qualcuno...

Già. Ma quel qualcuno si prende la briga di incidere sulle pallottole “Bella Ciao” e “Fascista, beccati questa”, pescando dunque da un repertorio preciso. Quel repertorio lì. Allora stavolta si riparte da qui. E si dice chiaramente che la sinistra ha delle responsabilità enormi. Sempre quelle. Quando Giampaolo Pansa scrisse “Il sangue dei vinti” la sinistra cominciò l’isolamento e la ghettizzazione verso Giampaolo; furono loro a fare un vero e proprio processo per alto tradimento: Pansa non doveva scrivere quelle cose, non doveva raccontare la violenza dei partigiani. Non doveva infrangere quel tabù. Invece Pansa, proprio Pansa, stava esponendo in pubblico i panni sporchi di sangue per mano dei partigiani rossi. Quel libro fu osteggiato in ogni modo. Pansa fu “eliminato” dalla sinistra. Rileggeteveli quei libri. Capirete la faziosità della narrazione antifascista. Pansa fu scandaloso ed ebbe coraggio. Quel coraggio che non mancò nemmeno a Pier Paolo Pasolini quando si scontrò col Pci per l’uccisione a Porzus del fratello Guido, detto Ermes, partigiano bianco. Lo stesso capitò allo zio di De Gregori, anch’egli di nome Francesco. I partigiani comunisti, antifascisti, uccisero partigiani bianchi, antifascisti.