Prima campanella per circa 160 mila studenti liguri tra il divieto di utilizzare i cellulari in classe anche per le scuole superiori, la carenza di insegnanti e personale ata. A Genova diversi i disagi nelle scuole dell’infanzia per la carenza di insegnanti. All’appello ne mancano circa una quindicina. Tra gli istituti interessati anche l’infanzia Bernabò Brea a San Martino dove è stata cancellata una delle tre sezioni a pochi giorni dal via e i genitori hanno dovuto temporaneamente spostare i bambini in altri istituti. «Purtroppo non c’erano alternative, è una criticità che stiamo risolvendo, la carenza di personale riguarda anche altre scuole da Quezzi al levante – ha spiegato Rita Bruzzone, assessora comunale ai Servizi educativi – C’è un

nuovo bando per 12 assunzioni, stiamo procedendo per coprire tutti i posti. Il problema è che molti insegnanti firmano per poi passare alle scuole statali».

Salis nella palestra della scuola Diaz con il preside (leoni)

La sindaca di Genova Silvia Salis nella mattinata ha visitato alcuni istituti interessati da lavori di manutenzioni straordinarie e dai lavori del Pnrr. «È ovvio che ci siano dei disagi, purtroppo sono inevitabili – ha detto Salis – Però bisogna guardarli con la prospettiva di creare degli ambienti sani e proiettati nel futuro, con dei servizi che siano all’altezza di quello che si aspettano le famiglie e chi nella scuola lavora». E poi ha spiegato, «Ci sono stati avanzamenti, però la nostra intenzione è quella di portare a termine i cantieri nel mio tempo possibile. Sono tempistiche stringenti, legate al Pnrr, per cui si dovranno chiedere ovviamente delle deroghe. Lo faremo, perché i lavori sono tantissimi». La sindaca dopo la visita alla primaria Diaz è entrata anche nella palestra del liceo Pertini, la scuola di Albaro teatro, al G8 del 2001, di quella che fu definita “macelleria messicana”. «La sindaca è rimasta molto impressionata e colpita – racconta il preside Alessandro