La prima campanella è suonata in Piemonte: 535.000 ragazzi e ragazze sono tornati in classe o lo hanno fatto per la prima volta nelle 530 istituzioni scolastiche statali e nelle 651 scuole paritarie.
Il calo demografico si sente: gli studenti sono 9.000 in meno e le classi oltre 250 in meno.
Ventidue istituti paritari non hanno aperto i cancelli.
Ad attendere i ragazzi 68.301 docenti, di cui 44.376 sulle cattedre comuni e 20.579 sui posti di sostegno per i quali si sono registrate le consuete criticità e solo il 47,2% dei posti è stato assegnato a personale specializzato, dato in crescita rispetto allo scorso anno. Circa il 98% delle cattedre è coperto da docenti di ruolo. Accanto a loro ci sono 17.231 tra collaboratori scolastici, assistente tecnici e amministrativi.
Il ritorno a scuola avviene all'insegna di una grande novità: il divieto dei cellulari anche nelle scuole superiori dove sono tornati tra i banchi 179.200 studenti. In diverse scuole, come il liceo Alfieri e il Gioberti a Torino, all'avvio delle lezioni un minuto di silenzio per Gaza.













