Caricamento player
A un certo punto, negli anni Dieci del Duemila, la produzione di cibi a base vegetale che imitano la consistenza, il colore e il sapore degli hamburger, delle salsicce o di altri tipi di carne era un business in espansione e molto promettente. Non è più così da alcuni anni, e anzi negli Stati Uniti non c’è mai stato un momento peggiore per il settore della cosiddetta “carne finta”, che viene fatta utilizzando solo grano, olio di cocco, patate e altri vegetali, e nessuna sostanza di origine animale.
Anche se sono in crescita in Europa, le vendite al dettaglio di carne finta sono diminuite molto negli Stati Uniti, a lungo il mercato trainante e di riferimento. Dall’inizio del 2025 sono diminuite del 17,2 per cento per quanto riguarda la carne finta da banco frigo, e dell’8,1 per cento per la carne finta congelata, aggravando una crisi in corso dal 2022, che aveva già portato a un progressivo aumento dei licenziamenti nelle principali aziende del settore.
Una delle ipotesi formulate da alcuni analisti per spiegare il peggioramento della situazione è che negli Stati Uniti sia aumentata l’avversione per questo genere di alimenti e sia tornata di moda una certa fissazione con il consumo di proteine animali. L’alimentazione a base di carne è stata ultimamente sostenuta in particolare da lobbisti dell’industria, influencer vari e propagandisti MAGA (Make America Great Again), e anche dall’amministrazione del presidente Donald Trump, direttamente e indirettamente.






