Tra via Labicana e la «gay street», via di San Giovanni in Laterano, crocevia tra i fasti dell’Urbe e l’arcobaleno di vite, di lucchetti agganciati alle grate che si affacciano sulle rovine del Ludus Magnus (la più grande scuola e caserma di gladiatori nella Roma di un tempo) se ne contano a centinaia. Uno a fianco all’altro anche sugli angoli delle cancellate. L’usanza, iniziata mesi fa, si è trasformata ora in appuntamento fisso per tanti giovani italiani e stranieri. Di lucchetti se ne vedono da altre parti, sì, come su Ponte Umberto I o Ponte Fabricio (dalle catene fino ai lampioni), ma qui ormai è proprio un tappeto. Incisi con le iniziali, con i cuori, come pegno d’amore di lunghe storie o incontri fugaci dell’adolescenza, non fa differenza. Perché spezzare i desideri della passione eterna, come la città più bella del mondo, è praticamente impossibile. E allora ecco la novità battezzata a dovere, e i nuovi scatti da postare sui social, con le comitive che si fermano a immortalare le file di catenacci.
Addio Ponte Milvio, i lucchetti dell'amore traslocano al Colosseo
Un’invasione d’amore davanti al Colosseo . Lo sfondo del più imponente monumento dell’antica Roma giunto fino a noi, simbolo...








